Messaggio pasquale del metropolita Nestor di Korsun e dell’Europa occidentale, esarca patriarcale dell’Europa occidentale

Reverendi confratelli, arcipastori e pastori, collaboratori nella vigna di Cristo, monaci e monache amati da Dio, beneamati fratelli e sorelle in Cristo!

Cristo è risorto!

Quanto siamo consapevoli che la risurrezione di Cristo è la nostra ultima, unica speranza?

Tutto è vano, tutto è senza senso, tutto tende alla distruzione in un mondo in cui, a quanto pare, nulla è cambiato da quando il Figlio di Dio è stato rifiutato dai “suoi” e messo a morte, e dagli “estranei”, con disinvoltura, crudelmente torturato e ucciso – tutto, la stessa indifferenza, la stessa barbarie, sta ancora annegando nel fariseismo, e non c’è verità, né coscienza, né gentilezza.

La luce venne nel mondo, ma la gente amava di più le tenebre… (Gv 3:19)

Ma la Luce li seguì in questa oscurità, Cristo concluse la sua vita terrena nell’oscurità impenetrabile della grotta del Calvario, in cui fu sepolto il suo corpo senza vita, e l’ingresso fu bloccato con un’enorme pietra.

E lì non c’era suono né movimento, e sembrava che la Parola di Dio tacesse per sempre.

Ma oggi, nella notte santa di Pasqua, queste tenebre sono squarciate da un lampo di Luce divina, la morte è inghiottita nella vittoria, Cristo è risorto e sta creando la via verso la risurrezione di ogni carne.

E questa è la nostra unica speranza, la nostra risposta a tutta la gravità degli eventi che ci circondano, sappiamo che la vittoria finale è dietro Cristo, in Cristo, nel trionfo della Luce, della Vita e della Verità.

E che questa conoscenza, la gioia pasquale, ci aiuti a rimanere umani, a rimanere semplicemente umani, capaci di credere, empatizzare, rispondere al dolore degli altri, perdonare e amare i nemici, amarsi a vicenda e ringraziare Dio per tutto.

Buona risurrezione di Cristo a tutti voi, miei cari.

Cristo è Risorto! Veramente è Risorto!

Parigi, Pasqua 2024.

Messaggio pasquale del Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus’

Beneamati nel Signore, sacratissimi arcipastori, reverendi presbiteri e diaconi, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

Beneamati nel Signore, sacratissimi arcipastori, reverendi presbiteri e diaconi, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle! Nella presente festa delle feste e solennità delle solennità, che, secondo la parola di san Gregorio il Teologo, supera tutte le solennità, non solo umane e terrene, ma anche quelle di Cristo e compiute per Cristo, quanto il sole supera le stelle (Omelia 45, Sulla Santa Pasqua), con grande gioia vi rivolgo il saluto antico ed eternamente nuovo, familiare a tutti e allo stesso tempo invariabilmente ispiratore dei nostri cuori:

CRISTO È RISORTO!

Queste due parole di affermazione della vita contengono tanta forza che da esse i volti delle persone risplendono di gioia spirituale ed è letteralmente trasformata la realtà intorno a noi: il cielo, la terra e anche gli inferi si riempiono di luce, il mondo visibile e quello invisibile fanno festa, poiché e risorto Cristo, gioia eterna (Canone della festa).

La risurrezione del Salvatore non è solo un evento storico che apprendiamo dai testi sacri. Questa è la pietra angolare della fede e, secondo le parole di san Filarete di Mosca, novità eterna, fonte di riflessione, sorpresa, gratitudine e speranza (Sermone nel giorno della Santa Pasqua).

Attraverso l’Incarnazione, la Passione e la Risurrezione al terzo giorno, il Salvatore rinnova la natura umana, ci libera dal potere del peccato e della morte, apre alle persone le porte del Regno dei Cieli e ci mostra la via verso l’unità con il Creatore. È in Cristo, che ha riconciliato il mondo con Dio (2Cor 5:19), che tutti noi abbiamo l’opportunità di ricevere l’adozione e la giustificazione, di ottenere la vita eterna, poiché non c’è altro nome sotto il cielo nel quale dobbiamo essere salvati, se non il nome di Gesù, che Dio ha risuscitato dai morti (At 4,10-12).

La Risurrezione dalla tomba del Salvatore trasforma la morte in immortalità, la tristezza in gioia, la condanna in speranza. Nella Croce e nella Risurrezione ci si rivela il Dio di infinita bontà e di amore perfetto.

La consapevolezza di questo amore di Dio che tutto vince ci incoraggia ad essere grati al Creatore e ci dà la forza per superare gli stati mentali e le circostanze difficili, ci eleva al di sopra del trambusto della vita quotidiana, aiuta a correggere gli errori precedenti e distrugge lo sconforto che ci impedisce di vivere pienamente e di svilupparci spiritualmente.

Spesso le persone soccombono al pensiero malvagio secondo cui il male domina e trionfa, e il bene appare debole e inosservato. La nostra mente dubita del potere dell’Espiazione compiuta da Cristo quando vediamo la morte dei nostri cari intorno a noi, sentiamo parlare dell’eternità del tormento per i peccatori dalle pagine del Vangelo e osserviamo il mondo che giace nel male (1 Gv 5:19). Ma la Chiesa di Dio testimonia in modo convincente da migliaia di anni che il Salvatore ha vinto il peccato, ha distrutto la morte e ha svuotato l’inferno (San Giovanni Crisostomo. Sermone della Santa Pasqua). Cristo ha vinto l’ineluttabilità della morte e l’universalità del male, e noi guardiamo alla loro sconfitta con gli occhi della fede a partire dalla vita del secolo futuro, dall’alto della Pasqua.

La risurrezione del Signore dalla tomba ci ricorda non solo l’evento più importante del passato, ma testimonia anche la prossima risurrezione generale, perché se crediamo che Gesù è morto e risorto, allora Dio porterà con lui coloro che sono morti in Gesù (1 Ts 4:14). Abbiamo bisogno, attraverso l’adempimento dei comandamenti del Signore, attraverso opere di amore e di misericordia, attraverso la partecipazione alla vita misteriosa della Chiesa, di unirci alla vittoria di Cristo e rimanergli fedeli fino alla fine, ricordando le parole della Sacra Scrittura: ci vuole pazienza per ricevere, compiuta la volontà di Dio, ciò che è stato promesso (Eb 10:36).

Perciò, beneamati fratelli e sorelle, secondo la parola dell’Apostolo, non abbandonate la vostra speranza, che riceverà una grande ricompensa (Eb 10,35). E possa la festa della Risurrezione del Signore Gesù essere un costante ricordo di queste vere promesse divine che ci danno speranza e forza nelle circostanze più difficili. Possa questa celebrazione ispirare tutti noi a vivere nella fede e nell’amore, sapendo che né la morte, né la sofferenza, né il male possono vincerci se siamo con Cristo e in Cristo, che ha vinto il peccato, la morte e ogni ingiustizia.

Celebriamo la Pasqua del Signore con purezza di vita, buoni costumi e buone opere Sant’Atanasio il Grande, Decima Lettera pasquale), trasformandoci in uomo nuovo in Cristo e servendo il Dio vivo e vero, per attendere dal cielo il Figlio suo, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall’ira imminente (1 Ts 1:9-10).

Amen!
+ Kirill
Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’
Pasqua 2024.

Celebrazioni Pasqua 2024

Sabato di Lazzaro 27 Aprile
– 9:30: Ora terza e sesta
– 10:00: Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo

Domenica 28 aprile, delle Palme – Ingresso del Signore in Gerusalemme
– 9:30: Ora terza e sesta. Benedizione delle Palme
– 10:00: Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo

Grande Giovedì 2 Maggio
– 14:00: Vespro e Liturgia di san Basilio Magno
– 18:00: Mattutino con i 12 vangeli della passione

Grande Venerdì 3 Maggio
– 18:00: Mattutino del Grande Sabato, lamentazioni, processione dell’epitaffio

Grande Sabato 4 Maggio
– 11:00: Vespro, 15 letture, Liturgia di san Basilio Magno, pasto di pane, vino e frutta secca in chiesa
– 23:00: Ufficio di Mezzanotte
– 23:45: Processione, Mattutino di Pasqua, Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo, benedizione dei cibi pasquali, Agape pasquale

Domenica di Pasqua 5 Maggio
– 11:00: Ora pasquale, vespro di Pasqua, confessioni e comunione